DOMENICO FINIGUERRA

per un'altra italia, per un altro mondo, il sito del sindaco di cassinetta di lugagnano

domenico finiguerra

Domenico Finiguerra è il sindaco di Cassinetta di Lugagnano, un piccolo paese della provincia di Milano adagiato sulle sponde del Naviglio Grande.

A cavallo tra il Parco del Ticino e il Parco Agricolo Sud Milano.

Il Comune di Cassinetta di Lugagnano fa parte dell’Associazione Comuni Virtuosi, risultando vincitore del premio nazionale Comuni Virtuosi 2008 nella categoria “gestione del territorio”. E’ altresì comune della Rete Comuni Solidali e membro dell’Associazione Internazionale Mayor for Peace.

Domenico nasce a Milano il 3 settembre 1971. Figlio di un muratore e di una sarta immigrati dalla lucania (Lavello, PZ) alla fine degli anni ’60 è cresciuto nella periferia milanese, tra Corsico (Q.re Lavagna) e Cesano Boscone. Nel 1990 la sua famiglia si trasferisce ad Abbiategrasso. Frequenta l’Istituto Tecnico Statale ad Ordinamento Speciale (ITSOS) di Via Pace a Milano dove consegue il diploma di perito linguistico con una tesi sull’immigrazione indiana in Inghilterrra e Maghrebina in Francia. Nel 1996 si laurea in Scienze Politiche alla Statale di Milano, con una tesi di ricerca sulle amministrazioni locali della provincia di Milano. Obiettore di coscienza, svolge il servizio sostitutivo civile presso la comunità di pronto intervento per disabili psichici dell’ANFFAS di Milano. Prosegue la sua attività lavorativa nel campo dei servizi sociali ed educativi fino al 2002. Attualmente è funzionario amministrativo in un comune dell’hinterland milanese.

Nel 1994 è eletto consigliere comunale ad Abbiategrasso per il Partito Democratico della Sinistra, andando a ricoprire la carica di Capogruppo Consiliare. Dopo 6 mesi si dimette a causa di insanabili divergenze sulla politica urbanistica ed ambientale. Nel 2002 è eletto Sindaco di Cassinetta di Lugagnano con il 50,1 % alla guida di una lista civica di ispirazione di centrosinistra. Il 27 maggio 2007 viene riconfermato con il 62,1%, in netta controtendenza con il dato nazionale e provinciale, che vede una forte penalizzazione per il centrosinistra.

Oggi non è iscritto a nessun partito. E’ promotore insieme a molti altri della campagna e del movimento nazionale “Stop al Consumo di Territorio” che il 24 gennaio 2009 ha preso avvio da Cassinetta di Lugagnano. E’ tra i primi firmatari dell’appello per la Costituente Ecologista Civica e Democratica che vuole realizzare in Italia l’esperimento condotto in Francia con Europe Ecologie…

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  • gino spadon says:

    Grazie, mille volte grazie, signor sindaco della lettera di denuncia contro coloro che, dimentichi del nostro passato, non hanno comprensione per il diverso nè pietà per il derelitto.

    L’ho letta con commozione profonda, non solo per le parole che dice ma anche perché ci fa il dono di una speranza in una umanità migliore.

    Ho apprezzato la Sua sobrietà, signor sindaco, le Sue parole semplici e pudiche, che pur mettendo la sordina alla collera e all’indignazione ci danno una lezione civica di straordinario vigore.

    Volevo che Lei sapesse tutto questo, volevo che Lei che altri uomini di buona volontà sono orgogliosi di avarLa come concittadino.

    Un plauso e una stretta di mano solidale

    Gino Spadon (Venezia)

    21 giugno 2010 at 13:58
  • gino spadon says:

    Un piccolo refuso: “volevo che Lei sapesse che altri uomini…..”

    21 giugno 2010 at 14:00
  • Vincenzo Amat says:

    Tantissime congratulazioni per la scelta di non edificare più! è qualcosa che io ho sempre pensato anche per una città media come Cagliari, dove vivo: il suo comune è un esempio di come lo si possa realizzare davvero!
    Continui così
    Vincenzo Amat.

    18 febbraio 2011 at 23:00
  • luca, viggiù (VA) says:

    Non ti conoscevo, per caso sono arrivato sul tuo sito, e ci tengo a dirti questo:
    Grazie, caro sindaco Domenico, per quello che sei e quello che fai.
    Grazie a nome di tutti coloro che soffrono nel vedere questo Paese e la sua gente – ogni giorno di più – massacrati, brutalizzati, violentati, umiliati in ciò che l’uno e gli altri hanno di migliore, di più autentico, di più elevato: la speranza, e la capacità di darle corpo, forma e sostanza.
    Grazie per essere, coraggiosamente, fra coloro che mantengono in vita (e ci aiutano a riscoprire)un modo di vedere e di agire che ormai si riteneva perso per sempre: quello – semplicemente – giusto.
    Grazie insomma per essere, in questo momento buio in cui viene così facile maledire l’oscurità, di quelli che invece accendono un lume.
    Grazie a te, ai tuoi cittadini, ai tuoi collaboratori, alla tua famiglia: continuate a crederci e, grazie a voi, noi impareremo di nuovo a sperare.

    1 aprile 2011 at 14:33
  • idromoffa says:

    Uno, dieci, cento, diecimila Finiguerra sindaci!!!

    1 luglio 2011 at 10:08
  • giovanna zamponi says:

    Ho scoperto oggi il tuo Comune e mi ha fatto molto piacere scoprire che il Nord non è solo la Lega o il Padrone Ufficiale Pagatore(con i nostri soldi). Bravissimi e cercate di contagiare qualcuno intorno a voi. Felici i tuoi concittadini e avanti così. Un’altra Italia deve essere possibile.

    8 luglio 2011 at 11:12
  • the_driver says:

    Complimenti Domenico, sei davvero una persona speciale.Il modo in cui amministri il Comune di cui sei Sindaco dovrebbe essere materia di studio in qualsiasi facoltà di scienze politiche. Anche tu mantieni alto l’Orgoglio Meridionale con le tue radici Lucane, non dimenticarle.

    21 agosto 2011 at 08:09
  • admin says:

    Grazie, non le dimentico. No che non le dimentico. Un abbraccio

    21 agosto 2011 at 14:27
  • Francesca Mannozzi says:

    Esprimo non solo tutta la mia ammirazione per il coraggio e la concretezza della denuncia che il Sindaco Domenico Finiguerra compie pubblicamente; invio la solidarietà alle sue iniziative, alle proposte, alle azioni che propone e proporrà per la difesa delle persone e del territorio che esse abitano. Sembra che la persona umana, la vita stessa, non valgano più nulla. Quindi grazie,grazie infinite, per la riproposizione ferma di valori di cui andare fieri, con esempi concreti proposti a beneficio anche di chi verrà dopo di noi. Francesca Mannozzi

    6 novembre 2011 at 11:00
  • aida antonelli says:

    Grazie, Domenico
    Aida

    9 dicembre 2011 at 11:58

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